Come iniziare a meditare

8 Luglio 2024
Scritto da Elisa Romeo

Come iniziare a meditare: consigli per ritagliare il tuo spazio di serenità

Introduzione

Nella puntata di oggi parliamo di come iniziare a meditare, sia che tu non abbia mai provato in vita tua, sia che tu abbia già provato tante volte. Magari hai passato dei lunghi periodi a meditare, però in questo momento arrivi da un periodo di fermo della pratica.

In ogni caso, consiglio sempre di ricominciare in maniera dolce per evitare frustrazioni o delusioni. Vediamo insieme come possiamo ricominciare ad essere costanti nella pratica passo dopo passo.

Cosa non è la meditazione

Quando desideriamo iniziare a meditare, spesso immaginiamo di sederci e stare più tempo possibile seduti fermi, senza pensieri. In realtà, la meditazione non è questo. Possiamo farci aiutare ad affrontare al meglio i momenti di meditazione vera e propria con una serie di pratiche accessorie che possiamo praticare durante la giornata e che ci aiutano poi, nel momento in cui ci sediamo, a entrare più facilmente in uno stato meditativo.

Le pratiche informali

Quelle che sono chiamate pratiche informali sono momenti durante la giornata in cui portiamo la nostra attenzione, in maniera consapevole, verso ciò che stiamo vivendo. Possiamo fare questo in milioni di modi, ad esempio grazie alla Mindful Bell oppure ai Disabituatori.

Questo è utile perché, quando ci sediamo per la meditazione formale, il muscolo dell’attenzione sarà già un po’ allenato. Dedicare qualche momento durante la giornata a queste pratiche è un ottimo allenamento.

Portare l’attenzione consapevole

Portare l’attenzione in maniera consapevole può voler dire moltissime cose. Puoi ricordarti, in diversi momenti della giornata, di immergerti completamente nell’azione che stai facendo, indipendentemente da quanto automatica essa sia.

Questo allenamento è molto utile per la pratica meditativa, soprattutto quando si tratta di azioni di routine come lavarsi i denti, vestirsi o accendere la luce.

Durante queste azioni, prova a fare attenzione alla velocità che hai, alle sensazioni del tuo corpo, ai rumori che senti, e via dicendo. Puoi farlo anche mentre mangi o bevi qualcosa di piacevole. Dedica qualche istante a contemplare ciò che stai guardando. Le possibilità sono infinite così come le nostre esperienze.

Allenare l’attenzione durante le attività

Quante volte ci troviamo a fare più cose contemporaneamente! Immagina su quante cose possiamo portare l’attenzione consapevole! Allenarti a farlo frequentemente durante la giornata è molto utile, perché riportare l’attenzione su qualcosa, in fondo, è l’atto della meditazione.

Un’altra cosa che puoi fare è portare l’attenzione consapevole su te stessa. Interrompi qualsiasi azione tu stia facendo, fermati e mettiti in ascolto del tuo corpo. Puoi concentrarti sulla respirazione, dedicare qualche momento all’ascolto del respiro, notare se hai una respirazione veloce o lenta, o anche fare tre respiri profondi per rilassarti.

Grazie alle applicazioni della Mindful Bell, puoi prendere l’abitudine di coltivare la gratitudine. Quando suona l’avviso, porta l’attenzione al momento presente e sentiti grata per qualsiasi cosa ti viene in mente.

Arrivare alla meditazione formale

Dopo aver allenato l’attenzione durante la giornata, arriva il momento della pratica formale. Questo è il momento in cui ti siedi e dedichi del tempo alla meditazione.

La posizione per meditare

La posizione giusta per la meditazione è… quella che preferisci!

Puoi metterti seduta su una sedia, su un tappetino, su un cuscino, o anche sdraiarti. È importante che la posizione sia comoda e sana per il tuo corpo, senza tensioni nel collo o nelle spalle, con la schiena dritta ma non rigida. Le mani possono essere in grembo o lungo i fianchi, come preferisci.

Una volta trovata la posizione buona per te, porta l’attenzione su qualcuna delle tue percezioni o sensazioni. Può essere il respiro, come hai fatto durante la giornata, ma in maniera più presente e focalizzata.

Portare l’attenzione al respiro

È normale che, dopo pochi respiri, l’attenzione vaghi da una parte all’altra. La mente funziona così. Accorgiti che stai pensando, riconosci il pensiero e lascialo andare, tornando al respiro. Se si attivano delle emozioni, accorgiti delle emozioni che stai provando e torna al respiro. Non c’è uno scopo nella meditazione, è solo l’atto di riportare l’attenzione dove vuoi tu.

Tratta la tua attenzione come un cucciolo: educala con gentilezza e benevolenza. Ogni volta che ti accorgi che l’attenzione è andata altrove, riportala al respiro senza giudicarti.

Altri modi di meditare

Puoi anche portare l’attenzione al tuo corpo, percepire le diverse parti del corpo una alla volta, oppure ai suoni che senti nell’ambiente.

Trovi moltissime pratiche disponibili nella raccolta di corsi gratuiti Mindful Garden.

Spesso è utile farsi aiutare da una voce guidata, specialmente all’inizio. Per questo, ho registrato una serie di cinque meditazioni di durata crescente, che ti aiutano a portare l’attenzione a diversi aspetti o a coltivare una sensazione diversa. Puoi ricevere queste meditazioni guidate a questo link.

L’importanza della gentilezza

Un altro elemento fondamentale per iniziare a meditare è la gentilezza: gentilezza verso te stessa e nella mancanza di aspettative. Anche dedicare pochi minuti alla meditazione è già tanto.

La costanza è importante per costruire una pratica che duri nel tempo. La gentilezza ti aiuta a non giudicarti e a fare della meditazione una risorsa rigenerativa e non un dovere.

Conclusione

Ricorda che la tua pratica, con tutti gli alti e bassi, può diventare un rifugio e una risorsa nel tuo percorso di vita.  Grazie per aver letto fino a qui e per qualsiasi condivisione, ti aspetto sui miei canali Telegram e Instagram.

Buona pratica e arrivederci alla prossima puntata.

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